OSSERVAZIONI CONTROVERSE SUL “GENDER” CAUSANO CENSURE IN WATCH DOGS LEGION

OSSERVAZIONI CONTROVERSE SUL “GENDER” CAUSANO CENSURE IN WATCH DOGS LEGION

7 Novembre 2020 0 Di Noctis Lucis Caelum

Ad inizio settimana UBISOFT ha risposto a numerose CRITICHE dai social in merito alla “doppiatrice” che ha recitato la voce in due podcasts trasmessi durante il gioco di Watch Dogs Legion, come mai?

La doppiatrice che ha prestato la voce nei due podcasts è la giornalista londinese Helen Lewis, nota per la sua fermezza femminista e senza peli sulla lingua, ma come mai si è arrivati a dover censurare i suoi due doppiaggi?

Nel 2017 Helen Lewis avrebbe scritto di “osservazioni controverse” sull’identità del genere (maschile femminile) diffuso nei social come “GENDER” <<…e tu che gender sei?>>.
Come saprete in questi anni sorgono sempre più spesso voci che chiedono libertà sulla possibilità di scegliere in modo arbitrario il proprio genere sessuale e di potersi identificare come loro credono e non come la genetica li ha costruiti.
Sembra che le osservazioni controverse di Lewis abbia ferito o danneggiato più di un lettore. Il coinvolgimento di Lewis è stato criticato su Twitter e sul forum ResetEra dopo che i suoi commenti precedenti, che molti considerano transfobici, sono stati portati alla luce all’inizio di questa settimana.

Ubisoft ha agito rapidamente sulle critiche, confermando in una dichiarazione fornita a Kotaku che avrebbe rimosso due podcast in-game doppiati da Lewis in una futura patch di Watch Dogs: Legion.

“Siamo stati informati delle osservazioni controverse di un giornalista la cui performance di doppiaggio appare in due podcast in-game in Watch Dogs: Legion. Né Ubisoft né il gioco riflettono il punto di vista di questo giornalista. Il team di sviluppo ha lavorato con un produttore esterno per selezionare i profili degli altoparlanti per questi podcast e non era a conoscenza della controversia al momento della prenotazione o della registrazione. Comprendiamo che questa collaborazione possa essere vista come offensiva e ci rammarichiamo profondamente per qualsiasi danno che ciò abbia causato. In risposta, sostituiremo questi due episodi di podcast in un prossimo aggiornamento e rafforzeremo i nostri controlli dei precedenti per i partner in futuro.”

Ubisoft.

Sabato, l’editore Ian Dunt – un altro giornalista che ha prestato la voce per doppiare alcuni podcast di Watch Dogs: Legion – ha criticato la censura applicata da Ubisoft verso i 2 podcasts di Lewis, definendo la mossa “totale codardia”

In un gioco antifascista, cancellare la voce di qualcuno per il suo pensiero, tramite un aggiornamento software è l’equivalente di bruciare i libri.

Ian Dunt