OPERAZIONE: EVIL WEB, CHIUSI 58 SITI E 18 CANALI TELEGRAM

OPERAZIONE: EVIL WEB, CHIUSI 58 SITI E 18 CANALI TELEGRAM

25 Settembre 2020 0 Di Noctis Lucis Caelum

La polizia in Italia sta segnalando una grande operazione contro una rete coinvolta nell’IPTV. La Guardia di Finanza afferma che 58 siti e 18 canali Telegram sono stati bloccati mentre quattro esperti IT con soprannomi familiari sono stati deferiti a giudizio insieme a 1.000 abbonati a servizi IPTV pirata.
Negli ultimi anni la Guardia di Finanza italiana ha esercitato pressioni crescenti su vari attori dell’ecosistema della pirateria.

Oltre a rivolgersi ai distributori di film, programmi TV e sport in diretta tramite servizi di abbonamento, le autorità si sono rivolte anche a fornitori di giornali e periodici. Una nuova operazione delle forze dell’ordine, rivelata mercoledì, continua sulla stessa linea.

Operazione Evil Web

La nuova azione è guidata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Gorizia. L’unità riferisce che a seguito di un’indagine è stata in grado di ottenere un ordine di sequestro preventivo per bloccare l’accesso a 58 siti web e 18 canali Telegram.

Con un traffico annuo combinato di circa 80 milioni di visite, le autorità affermano che bloccando queste piattaforme hanno interrotto circa il 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale effettuata in Italia. Data la disponibilità di contenuti piratata nella regione, indipendentemente dal blocco, tale cifra sembra ottimistica, ma l’operazione è comunque chiaramente significativa.

Le autorità stanno cercando di identificare i 1.000 abbonati IPTV

In Italia, i dispositivi set-top abilitati alla pirateria sono chiamati “pezzotto” e, in comune con molte regioni, sono utilizzati da un numero enorme di utenti finali che sperano di ottenere un accesso gratuito o a basso costo a film piratati, programmi TV e sport in diretta. La GdF afferma che sono in corso i lavori per identificare circa 1.000 abbonati pezzotto / IPTV – alcuni locali, altri all’estero – in modo che possano essere perseguiti per violazione della legge sul copyright e per aver ricevuto merce rubata.

Secondo le autorità, le pene possono arrivare fino a tre anni di carcere e una multa di 25.000 euro. Pene simili sono state menzionate nel febbraio scorso quando la Guardia di Finanza ha dichiarato di aver denunciato alle autorità giudiziarie 223 abbonati a servizi di IPTV pirata.

Procedure ottimizzate per il blocco dei siti

La GdF segnala che grazie ad una nuova “innovazione procedurale” è ora possibile bloccare in modo più efficace i siti che facilitano l’accesso a domini precedentemente bloccati.

“Questa innovazione procedurale sta consentendo, giorno per giorno, l’immediata inibizione di centinaia di nuovi domini web creati illegalmente al fine di aggirare il provvedimento originario dell’Autorità Giudiziaria”.

“Inoltre, sono state attivate – e sono tuttora in corso – le procedure per la cooperazione giudiziaria internazionale per il sequestro dei server da cui vengono distribuiti contenuti multimediali in violazione del diritto d’autore”.