HORIZON ZERO DAWN, 2017, RECENSIONE

HORIZON ZERO DAWN, 2017, RECENSIONE

3 Novembre 2020 Off Di Noctis Lucis Caelum

Un’avventura epica in tutti i sensi.

HORIZON ZERO DAWN
Overall
9.5/10
9.5/10
  • GRAFICA - 10/10
    10/10
  • MUSICA - 9/10
    9/10
  • GIOCABILITÀ - 8.5/10
    8.5/10
  • LONGEVITÀ DEL GIOCO - 9/10
    9/10

RIEPILOGO:

PRO:

  • Storia avvincente
  • Grafica mozzafiato
  • Openworld vasto e ben fatto

 

CONTRO:

  • Se non sei amante del combattimento a distanza, questo ti metterà a dura prova, non è ottimizzato per un sistema di combattimento ravvicinato anche se purtroppo, nel corso del gioco, ti troverai moltissime volte coinvolto in attacchi ravvicinati.

 

DETTAGLI:

  • TITOLO: HORIZON ZERO DAWN
  • ANNO: 2017
  • SVILUPPATO DA: Guerrilla Games
  • PUBBLICATO DA: Sony Interactive Entertainment
  • PIATTAFORME: Microsoft Windows, PlayStation 4

 

Politica sulle recensioni dei videogiochi di NonSologaming e richieste alla Redazione.

Horizon Zero Dawn è un gioco vincente, fin dai tempi delle anteprime su youtube prometteva bene e quando è stato rilasciato ha confermato le sue aspettative.

La grafica delle ambientazioni e dei personaggi è veramente mozzafiato considerando che dal 2017 sono migliorate tantissime cose, Horizon Zero Dawn è riuscito a spremere tutto dalle PS4 Pro e da PC Windows regalandoci dettagli e colori veramente piacevoli da vedere.

La musica di Horizon Zero Dawn è un mix percussioni e suoni elettronici, una colonna sonora bellissima e composta in modo da accompagnare il viaggio di Aloy sia durante le battaglie che durante l’esplorazione piuttosto che durante la risoluzione dei rompicapo.

La storia è davvero avvincente, un salto in un lontanissimo futuro, reduce di una guerra che ha distrutto tutto nel mondo e ha lasciato solo Macchine autosufficienti libere per le praterie.
mentre l’umanità regredisce, le macchine progrediscono.

L’open world ti catapulta in un mondo post-apocalittico con rovine di palazzi e abitazioni sommersi dalla vegetazione, l’ambientazione è stupenda e varia dal verde delle prateria alla fitta vegetazione della foresta, dal deserto sabbioso alla montagna innevata, anche le caverne celanti tecnologia antica sono disegnate con una dose massiccia di creatività.

I combattimenti sono l’unica nota debole che abbiamo riscontrato, Aloy è un personaggio che deve (DEVE) combattere a distanza, con Arco e frecce o Bolas o Fionda o altro…
Purtroppo non è stata ottimizzata per un’avventura dal combattimento ravvicinato, di fatto è dotata solo di un arma per lo scopo, mentre potrai scegliere tra dozzine di archi di tutti i tipi (da caccia, da guerra ecc…) e tipologie di frecce (esplosive, infuocate, perforatrici, ecc…). Questa situazione sbilanciata sul combattimento a distanza ti costringe un pò a mantenerti lontano dai nemici più grossi e cattivi (perchè non hai di fatto un arma “efficace” per il combattimento ravvicinato) e richiederà che tu prenda dimestichezza con l’analogico per mirare con precisione e rapidità. Non manca l’abilità che ti permetterà di entrare in modalità focus con lo slow motion durante la tensione dell’arco.