GIOCARE AI VIDEOGAME FA BENE ALLA SALUTE MENTALE, UNIVERSITÀ DI OXFORD

GIOCARE AI VIDEOGAME FA BENE ALLA SALUTE MENTALE, UNIVERSITÀ DI OXFORD

16 Novembre 2020 0 Di Noctis Lucis Caelum

In un nuovo studio dell’Università di Oxford, è emerso che i videogiochi possono essere utili per il benessere mentale.

Questo non significa che bisogna abbandonare la scuola e dedicarsi al gaming, il benessere mentale è una cosa e l’istruzione e la formazione sono un’altra ben distinta.
Le due cose percorse parallelamente possono essere un’incredibile accoppiata.

Ciò che rende questo particolare studio interessante è che è stato il primo del suo genere ad essere realizzato utilizzando dati sul tempo di gioco effettivi, consentendo al team di Oxford di collegare questionari psicologici con il tempo totale trascorso a giocare in base ai salvataggi cloud (e non ai tempi auto dichiarati dai soggetti).

Studi precedenti sugli effetti mentali dei videogiochi si basavano su soggetti tester che dichiaravano personalmente quanto tempo avevano speso in un gioco, il che ha portato a risultati nettamente imprecisi.

Per il test, sono stati utilizzati Animal Crossing: New Horizons di Nintendo e il bizzarro gioco d’azione Plants vs.Zombies: Battle for Neighborville di EA.

Il ricercatore capo del progetto, Andrew Przybylski spiega che l’intento è quello di prendere seriamente i dati a disposizione per fare un’attenta valutazione e non mettere a rischio la reputazione che tutta l’università si sta assumendo.
Quando qualcuno chiede “Hei, questa cosa che il 95% degli adolescenti fanno???” Crea dipendenza? No? Non ci sono dati? non ha senso, troppe organizzazioni prestano attenzione a fonti che non hanno dati buoni e corretti.

Przybylski ha aggiunto che se i ricercatori continuassero a considerare i dati di gioco di un pool più ampio di editori e sviluppatori invece di fare affidamento sulle ore auto-segnalate dai partecipanti ai test, i risultati rivelerebbero molto più riguardo quel che c’è dietro lo stile di vita dei videogiochi.

In altri studi scientifici, una nuova ricerca della CQUniversity in Australia ha suggerito che esiste una correlazione tra i giocatori che acquistano loot box (box sorpresa, forzieri, altro…) e quelli che combattono con problemi del gioco d’azzardo!

In altri test che hanno portato a risultati più evidenti, uno studio di Newzoo ha rilevato che fino all’80% di tutti i giocatori mangia cibo o beve regolarmente durante i giochi.